Il 30 novembre la Spagna celebra la giornata dell’acquacoltura!

Chissà se un giorno celebreremo il giorno dell’acquaponica?

Cercando di individuare una possibile data ci siamo chiesti se ci fosse una giornata dell’agricoltura italiana, l’abbiamo trovata, il 15 settembre (praticamente l’abbiamo celebrata solo durante l’Expo, questioni di marketing) allora abbiamo condotto il seguente lavoro scientifico: abbiamo verificato che il 15 settembre è il  il 258º giorno del calendario gregoriano, mentre il 30 novembre è il 334º giorno, facendo la media abbiamo individuato nel 296° giorno dell’anno la festa dell’acquaponica,  esattamente in mezzo fra l’agricoltura (improbabile vi sia anche un giorno dell’idroponica) e l’acquacoltura: il 23 di ottobre.

Approvate? Fateci sapere!

Scherzi a parte qualche informazione legata al tema. Le previsioni dicono che entro il 2050, la disponibilità di cibo dovrà essere aumentata del 70% per soddisfare le richieste degli oltre 9.600 milioni di esseri umani che poi popoleranno il pianeta e, a quel punto, non avremo più cibo di origine marina selvatica, sarà l’acquacoltura (su terra o in mare) la principale fonte di proteine animali. In questo senso, la stessa FAO stima che entro il 2030 oltre il 65% degli alimenti acquatici arriverà dall’acquacoltura.

Ma chissà perché proprio in Spagna oggi è la festa dell’acquacoltura? Probabilmente perché, come  dice Javier Ojeda, direttore della Asociación Empresarial de Acuicultura de España (APROMAR), “La Spagna è il principale produttore di acquacoltura nell’UE ma anche uno dei paesi più innovativi e avanzati nello sviluppo della tecnologia e nella produzione sostenibile, che ci posiziona in una situazione di privilegio e di leadership alla quale non dobbiamo rinunciare”.