Nell’assemblea di “Akuadulza” svoltasi ieri sera si è approvato il conto consuntivo 2016 e il bilancio di previsione 2017 con le relative relazioni, è stato deciso di mantenere invariata la quota associativa ed è stato approvato l’ingresso di due nuovi soci che diverrà effettivo con il versamento della quota sociale.

Come potrete notare nel prospetto sottostante rimaniamo, dal punto di vista contabile, orgogliosamente nelle “cifre rosse”, quelle della spinta etica, dell’investimento sociale, che un mio vecchio professore definiva lo “Stato nascente” che ha portato alla costituzione dell’associazione. Tuttavia le spese sono diminuite dopo quelle iniziali di avvio e le quote associative permettono di coprire tutti i costi ed in prospettiva ai soci fondatori di rientrare del loro prestito sociale iniziale.

 

Le “cifre rosse” stanno anche a significare che non abbiamo perso il nostro spirito originario che è quello di occuparci degli aspetti culturali, ambientali, educativi e sociali dell’acquaponica, senza cedere a “lusinghe” di natura economica.

Certo ci piacerebbe partecipare ad un progetto di innovazione sociale, organizzativa, di prodotto o di processo che abbia come tema centrale l’acquaponica, ci piacerebbe trattare in maniera strutturata il tema sostenibilità, dell’urban farming, degli orti civici con un alto profilo di innovazione, se si presenterà l’occasione lo faremo ma gli impegni di lavoro dei nostri soci non lasciano troppo tempo alla ricerca delle opportunità.

Già, i nostri soci, sono ricercatori, ittiologi, professionisti, educatori, insegnanti, imprenditori, tutte persone che ci danno una mano e che ringraziamo per la passione che dedicano a questo nuovo mondo, questa nuova frontiera delle relazioni di cui pesci, piante e batteri, sono il collante di rapporti interpersonali ancora più interessanti.