Nelle ultime settimane noi di “Akuadulza” abbiamo avuto molti incontri attraverso i quali siamo venuti in contatto con alcune esperienze che sono partite o stanno partendo che ci hanno permesso di conoscere differenti esperienze.

1200px-ctenopharyngodon_idella_01_pengoCon Stefano abbiamo visto come la carpa erbivora  o Amur (Ctenopharyngodon idella) può convivere nella stessa vasca con le radici delle piante orticole, brucandole delicatamente con le sue “labbra morbide” e al tempo stesso favorendo la ricrescita dei peli radicali. La stimolazione dei peli radicali, a scapito della parte cellulosica delle radici, favorisce so sviluppo e il vigore delle piante.

Con Davide abbiamo preso contatto con un’idea progettuale che deve ancora essere sviluppata assumendo forma e contenuto. Davide con la famiglia a gli amici ha in animo di portare avanti l’opera del padre Franco http://www.francopini.it/, recentemente scomparso, che ha “adottato il villaggio di Nyagwethe, Kenya, fornendolo di servizi, scuole e offrendo opportunità di lavoro. Ora un impianto acquaponico vorrebbe alimentare le tilapie del vicino lago Victoria, allevate in cattività, con lo scarto della lavorazione del girasole. Pesci e verdure prodotte sarebbero utilizzati per la refezione delle scuole del villaggio. https://www.youtube.com/watch?v=g-7Q_OSgiO4&feature=share

Infine Matteo, geniale giovane allevatore di carpe Koi, che vorrebbe abbinare alla sua passione per questi pesci alla sua esperienza in campo enogastronomico, coniugando  la necessità di avere un’acqua sempre pulita con quella di utilizzare i nutrienti prodotti dai pesci producendo alcuni ortaggi particolari che scontano prezzi interessanti e sono molto richiesti da una ristorazione di qualità.

Tutte e tre le esperienze presentano caratteristiche originali e interessanti, che potrebbero essere perfino abbinate fra loro: l’originale e straordinaria convivenza proficua di pesci (solo alcuni) e piante nella stessa vasca, che semplifica parecchio la tecnica di gestione; il recupero a fini produttivi del pannello risultante dalla spremitura dello oleaginose; la circolazione e al tempo stesso l’arricchimento di ossigeno dell’acqua attraverso un sistema di “air lift” senza l’intervento delle pompe.

Buon lavoro a tutti