AQUAPONICA E SOSTENIBILITA’: STATO DELL’ARTE

di Andrea A. Forchino

“Per acquaponica si intende una tipologia di agricoltura mista ad allevamento sostenibile basata su una combinazione di acquacoltura e coltivazione idroponica al fine di ottenere un ambiente simbiotico” (FONTE: www.wikipedia.org). Quella appena riportata è una delle tante definizioni che si possono trovare in rete ma, imprecisioni a parte, possiamo davvero considerare l’acquaponica come una pratica produttiva sostenibile? Questa è la domanda alla quale cerco di dare risposta ormai da un paio di anni, attraverso il mio lavoro di ricerca all’Università Ca’ Foscari di Venezia e varie collaborazioni che mi hanno portato a viaggiare per l’Europa tra impianti di acquaponica pseudo-produttivi e congressi di ogni genere.

Prima di tirare una prima somma dei risultati ottenuti, penso sia utile incominciare con il dare una definizione di sostenibilità. Anche in questo caso, definizioni ce ne sono svariate, ma tra queste una che mi sembra ancora piuttosto attuale è quella di sviluppo sostenibile formulata dalla United Nations World Commission on Environment and Development nel 1987 che recita pressappoco così: “… è una tipologia di sviluppo che soddisfa i bisogni del presente senza compromettere la possibilità delle future generazione di soddisfare i loro”.

Un approccio un po’ più moderni inquadrano invece la sostenibilità all’interno di quello che è il cosiddetto Life Cycle Thinking (LCT). Secondo quest’approccio, la sostenibilità di un processo o di un prodotto deve essere valutata tenendo in considerazione il suo intero ciclo di vita, non limitandosi quindi ad analizzare eventuali impatti diretti sull’ambiente. Inoltre, l’LCT suggerisce l’uso combinato di 3 diverse tipologie di analisi: il Life Cycle Assessment (LCA) per valutare la sostenibilità ambientale, il Life Cycle Costing (LCC) per valutare la sostenibilità economica e il Social Life Cycle Assessment (SLCA) per valutare le ricadute sociali.

Negli ultimi 15 anni l’LCT ha trovato applicazione nell’ambito dell’acquacoltura anche se la quasi totalità dei lavori pubblicati ha riguardato l’LCA, mentre LCC e SLCA sono ancora quasi del tutto inutilizzati per questo settore. Per quanto riguarda l’acquaponica la situazione è ancora più delicata. Infatti, gli articoli scientifici sull’applicazione dell’LCA in acquaponica pubblicati su riviste internazionali si contano sul palmo di una mano e questi riguardano perlopiù sistemi pilota o analisi di sistemi virtuali.

Tuttavia, dai primi risultati messi a disposizione dal mondo scientifico si può iniziare a tracciare un quadro un po’ più preciso di quella che è la sostenibilità ambientale ed economica dell’acquaponica. Inoltre questi studi, seppur ancora in maniera assolutamente non esaustiva, hanno incominciato a mettere in luce criticità e punti di forza di questa pratica produttiva.

Quando il Dott. Mario Brignone mi ha chiesto di contribuire con alcuni articoli a questo blog ho accettato molto volentieri, perché ritengo sia un modo per comunicare al di fuori dalla spesso troppo ristretta cerchia accademica alcuni risultati delle mie ricerche. Pertanto, a questo mio pezzo di carattere puramente introduttivo seguiranno ulteriori articoli che riguarderanno aspetti specifici della valutazione della sostenibilità ambientale ed economica dell’acquaponica. Tutti i risultati e le conclusioni che riporterò nei prossimi interventi saranno basati sui seguenti articoli pubblicati o in fase di pubblicazione su riviste scientifiche internazionali:

·        Forchino, A.A., Cannarsa, C., Maiolo, S., Brigolin, D., Pastres, R., 2017. Assessing the environmental and economic sustainability of aquaponics: combined application of the Life Cycle Assessment and Life Cycle Costing to a pilot system located in Valle Averto WWF national nature reserve (Venice Lagoon, Italy). Aquacult. Eng. – UNDER REVIEW.

·        Forchino, A.A., Gennotte, V., Maiolo, S., Brigolin, D., Mélard, C., Pastres, R., 2017.  Eco-designing Aquaponics: a case study of an experimental production system in Belgium. Procedia CIRP, ACCEPTED

·        Maucieri, C., Forchino, A.A. Nicoletto, C., Junge, R., Pastres, R., Sambo, P., Borin, M., 2017. Life cycle assessment of an aquaponic system built using recover material for learning purpose. Sustainability – ACCEPTED

·        Forchino A.A., Lourguioui H., Brigolin D., Pastres R., 2017. Aquaponics and sustainability: the comparison of two different aquaponic techniques using the Life Cycle Assessment (LCA). Aquacult. Eng.77, 80–88.

·        Forchino, A.A., Cannarsa, E., Maiolo, S., Brigolin, D., Pastres, R., 2017. Life Cycle Assessment (LCA) and Life Cycle Costing (LCC) applied to an innovative agri-food production practice: the aquaponics. A case study in the WWF Oasis of Valle Averto (Veneto, Italy). Atti del XI Convegno della Rete Italiana LCA: 191-197.

 

 

AL VIA IL PROGETTO BLUEGRASS: promuovere lo sviluppo di un agroalimentare verde mediante l’introduzione dell’acquaponica  di Andrea A. Forchino

Complici i cambiamenti climatici e la crisi economica internazionale, appare evidente la necessità per il settore agroalimentare di individuare nuove strategie produttive al fine di garantire produzioni maggiormente sostenibili e in linea con le nuove esigenze di mercato. Allevatori e produttori agricoli sono infatti chiamati ad affrontare le sfide derivanti dai cambiamenti climatici e i loro effetti sull’ambiente, sulla biodiversità e sulle condizioni di vita della popolazione. La scarsità idrica che ha colpito le regioni italiane negli ultimi anni ha messo a dura prova agricoltori e piscicoltori che hanno visto le loro produzioni ridursi o subire ingenti danni (basti pensare alla moria di pesci nella laguna di Orbetello nel 2015 o, più recentemente, alle 20 tonnellate di trote morte in Friuli nell’allevamento dell’Ente Tutela Pesca). In questo contesto, l’acquaponica potrebbe rappresentare una concreta possibilità per lo sviluppo di questo settore.

Nel mese di ottobre 2017 ha avuto inizio il progetto BLUEGRASS, coordinato dal Dipartimento di Scienze Ambientali, Informatica e Statistica (DAIS) dell’Università Ca’ Foscari di Venezia. Questo progetto, dalla durata di 30 mesi e finanziato all’interno del Programma Interreg V-A Italia-Slovenia 2014-2020, mira a promuovere e sostenere lo sviluppo dell’acquaponica nell’area coperta dal Programma (Veneto, Friuli Venezia Giulia e parte del territorio sloveno) attraverso 4 principali attività:

1) un’analisi di mercato finalizzata ad identificare i bisogni territoriali specifici in termini di domanda; 2) la realizzazione di 2 impianti pilota di acquaponica (uno in Slovenia e uno in Italia), all’interno dei quali verranno svolte attività didattiche, dimostrative e promozionali che coinvolgeranno anche istituti scolastici e mercati cittadini;

3) il coinvolgimento dei portatori di interesse e quindi agricoltori, allevatori e ricercatori;

4) la promozione di attività di comunicazione volte a sensibilizzare il consumatore.

A tal fine è stato creato un consorzio di 5 membri che comprende due università (Ca’ Foscari, IT, e Lubiana, SLO), una pubblica amministrazione (UTI del Noncello, IT) e due cooperative con competenze nel settore dell’acquacoltura (SHORELINE, IT) ed in quello agricolo (KZ- AGRARIA, SLO).

Ulteriori informazioni riguardo le attività legate a BLUEGRASS saranno disponibili sul sito internet ufficiale del progetto e sulla pagina Facebook che verranno presto creati.

Curriculum vitae Andrea Alberto Forchino