E’ tempo di “ricambio generazionale” nella mia acquaponica di Presidente di “Akuadulza”. L’avrei anche chiamata anche “quota 1200”

se non fosse per la “brutta” fine che fa una parte dei protagonisti!

E’ venuto il momento di togliere dalle reti a sacco nei quali sono contenuti gli ultimi Persici trota o “Boccaloni”, Largemouth bass o Black bass in inglese,  (Micropterus salmoides) e sostituirli con circa 120 avannotti di pesce persico reale (Perca fluviatilis).

Le reti erano agganciate sotto il ponticello del laghetto ed hanno avuto la funzione di contenere il persici trota per impedire che andassero a predare gli altri abitanti del laghetto e renderne più agevole la cattura. Le doghe del ponticello possono essere agevolmente rimosse a gruppi di tre aprendo delle “finestre” sul camminamento che agevolano la cattura del pesce,

(Particolare del ponticello al qual sono state levate le traversine per accedere alla rete)

 

Il persico trota è un pesce molto gregario, se è in gruppi costituiti da animali delle stesse dimensioni e non presenta alcun problema ad essere allevato in spazi contenuti.

Come avete potuto vedere dall’immagine precedente il “ruvido turnover” prevedeva nel programma la sfilettatura dei primi che è stata fatta lo scorso settimana.

Non è facile sfilettare i persici trota perchè hanno una “cassa toracica”costituita da lische molto robuste, le prime delle quali con una curva molto accentuata, praticamente impossibile per il coltello seguirne il profilo per liberare la carne. La scelta operativa è stata dunque quella di tagliare di netto le lische per estrarre il mezzo filetto e seguire successivamente la rima delle “costole” per completare l’operazione.

Anche in questo caso l’intervento non si presenta semplicissimo a causa dell’arco differente disegnato dalle lische, nelle prime molto accentuato, nelle altre quasi diritto. La retta disegnata dal coltello ha avuto non poca difficoltà a seguire profili così diversi. Ad ogni modo questo è il risultato finale: oltre tre chili di ottimi filetti!

Sul versante dei “Nuovi arrivi” mi sono recato nei pressi di Mantova, ma già nella provincia di Verona, nell’allevamento di Davide Menozzi. Ho trovato una persona molto preparata e disponibile, con la quale mi ero scambiato solo dei messaggi telefonici nei mesi precedenti.

Quanto al parere sui pesci siamo divisi su tutto: lui è “innamorato” dei Bass che considera perfino intelligenti, a differenza dei persici che ha definito “stupidi”. Io da “terzomondista ittico” parteggiavo per questi ultimi, un tempo abbondanti nel Lago Maggiore, sulle sponde del quale vivo, ora quasi spariti. Senza contare che il persico reale mi fa subito tornare alla mente le mie lunghe giornate sotto il sole di pescatore bambino! Ricordo distintamente i pomeriggi estivi passati con mio padre al canneto di Fondotoce per catturare, con l’aiuto di una tela di sacco, strani pesciolini che fungevano da esca … non so nemmeno come si chiamassero, “pizzicavano” le nostre gambe immerse fino al ginocchio nell’acqua resa torbida dalla sabbia che sollevavamo con i piedi. Come si chiamassero i pescetti che usavamo come esca non lo ricordo ma ricordo certamente il risultato: un pescetto = un luccio o un persico, il rammarico era solo quando erano sotto misura! Ma quello che più mi è rimasto impresso e che, al di fuori di queste occasioni eccezionali, di persici neppure l’ombra! Ore e ore sotto il sole ad insidiarli con i “cagnotti”, qualche volta agganciavo qualche piccoletto più stupido degli altri ma che ero costretto a ributtare in acqua. Poi mi stufavo, abbandonavo la canna e la lenza con l’amo ancora innescato sul muretto e andavo a fare il bagno … qualche volta tornando mi accorgevo di aver “pescato” una lucertola! Allora lanciavo un acqua quella, ma i risultati erano gli stessi!

Amarcord a parte ora i persici sono arrivati (insieme a qualche Bass di riserva) eccoli in una foto di pessima qualità ancora nel sacco con l’ossigeno usato per il trasporto mentre si ambientano alla temperatura della nuova acqua

si stanno acclimatando nel IBC container che ho loro dedicato con funzione di fish tank e che è collegato alla circolazione dell’acqua da laghetto. Avrò senz’altro qualche perdita (qualcuna c’è già stata) per lo stress del viaggio e dell’ambientamento ma sono fiducioso per il mio prossimo risotto al pesce persico e, prima ancora, per le mie verdure!

Mario Brignone  Presidente