enter site Nei garden center si trovano sempre più frequentemente vaschette di piantine di pisello appena  germinate a prezzi “da farmacista”, con poca spesa e tanta resa possiamo farceli anche in casa, seminando i piselli in un terriccio di cocco macinato e facendo attenzione a non bagnare troppo per non far marcire i semi.

Può andare bene anche del terriccio universale ma ho scelto quello di cocco perché era mia intenzione liberare facilmente le radici dal supporto per poter agevolmente trapiantare le piantine in acquaponica, una volta ben radicate. Lo scorso anno avevo infatti seminato direttamente i piselli in un letto di argilla espansa ma, complice forse un’errata profondità dell’inserimento del seme o un troppo elevato livello massimo dell’acqua, non erano cresciuti in maniera uniforme lasciando spiacevoli spazi vuoti nel grow bed.

Ecco che allora ho pensato di inserire i semi in contenitori alveolari per produrre le piantine di pisello nano (anche di rampicante ma quelle le ho messe solo in terra) che ho trapiantato lo stesso giorno sia in terra che in argilla espansa alimentata da un impianto acquaponico, Nelle immagini che seguono vi presento i vari passaggi dell’operazione con le didascalie esplicative. Se avrò il tempo vi aggiornerò sullo sviluppo comparato delle colture e sulla produzione. Buona lettura

Piselli seminati in contenitore alveolare

altra immagine ma con in evidenza il pane di terra ben formato ma ancora non troppo serrato attorno ai bordi dell’alveolo

 

Ammollo nell’acqua per facilitare la liberazione delle radici senza danni

particolare del pane di terra

piantina a radice nuda

Piantine di pisello a radice nuda messe a dimora nel grow bed di argilla espansa

piantine con pane di terra (cocco) trapiantate nel terreno pacciamato

 

*Avvertenze: si sconsiglia la lettura di questo post ai coltivatori professionali e a tutti coloro che non hanno almeno un po’ di “tempo da perdere”

 

Mario Brignone

Presidente di Akuadulza