In Europa le coltivazione in acquaponica non possono essere etichettate  BIO” perché la definizione europea implica la presenza di suolo a contatto con la roccia di base. Non è così la situazione negli States dove i coltivatori con il metodo acquaponico hanno recentemente vinto la loro battaglia per continuare ad essere etichettati come “Organic”, ne avevamo parlato in questo post.

Eppoi ha ancora senso parlare di “biologico” dopo le decine di scandali per le certificazioni farlocche? Ormai anche i gruppi d’acquisto, che hanno da tempo rapporti con i produttori di cui si fidano da anni, stanno sostituento l’adempimento della certificazione con un più sostanziale patto di fiducia tra produttore e consumatore. Si evita la certificazione, il cui costo è sempre scaricato sempre sul consumatore finale! Contatto con il terreno a parte cosa c’è di più “biologico” dell’acquaponica che non usa né fertilizzanti né antiparassitari di sintesi e nella quale i pesci svolgono di fatto anche la funzione che avevano i canarini nelle miniere degli anni cinquanta*.

La stragrande maggioranza dei coltivatori amatoriali che sa perfettamente che, anche senza il “bollino” di un organismo certificatore, le loro verdure sono ancora più sane di quelle cresciute nel terreno e sono perfettamente in grado di farsene una ragione. Ma il marchietto con la foglia potrebbe costituire un valore aggiunto per chi con la coltura fuori suolo volesse fare un mestiere. Anche di questo si parlerà ad AquaFarm di Pordenone il 15 e 16 febbraio con relatori di fama internazionale, proposte, suggestioni, provocazioni, per smuovere le acque (nessuno megli di un coltivatore acquaponista sa che senza movimento le acque imputridiscono!). Ecco il programma della due giorni di convegni.

*Le prime miniere di carbone non avevano sistemi di ventilazione. I minatori portavano nei nuovi antri delle miniere un canarino dentro una gabbietta. I canarini sono particolarmente sensibili al metano e al monossido di carbone, il che li rendeva perfetti per rivelare la presenza di gas pericolosi. Fino a che sentivano il canto del canarino potevano esser sicuri che l’aria fosse sicura. La morte del canarino segnalava invece l’immediata evacuazione.