E’ uscito il secondo numero di “Aquaponics Mag”, figlio della passione per l’acquaponica di Luca Bramucci. Questa volta è in italiano e può essere scaricato dalla rete al costo di 3,50 €.

Chi frequenta da qualche tempo questo blog sa che, fatta salva la possibilità di diventare socio dell’associazione “Akuadulza”, tutto quello che pubblichiamo è assolutamente gratuito e desideriamo che continui ad esserlo.

Perché allora, ci si potrebbe chiedere, “Akuadulza” promuove l’iniziativa? Perché, oltre ad essere completa, approfondita e pure bella sotto il profilo grafico (cosa che non guasta mai), esprime una tensione culturale utile a far diventare l’acquaponica, anche nel nostro Paese, una vera impresa, sostenibile sotto il profilo economico ed ambientale. Saranno poi gli aspiranti imprenditori a fare i propri calcoli, a valutare i pro e i contro di coltivare con il metodo acquaponico, a intraprendere le scelte organizzative e di marketing che ritengono più efficaci.

Spesso noi di “Akuadulza” veniamo contattati tramite il sito da persone che vogliono dei consigli per diventare imprenditore agricolo acquaponico, non siamo così cinici come un mio vecchio professore di Università che, avvicinato per un suggerimento sulla future scelte professionali mi rispose: “I consigli valgono quanto uno li paga”. Noi di “Akuadulza” non diamo consigli, non siamo imprenditori a nostra volta, a tutti suggeriamo cautela nell’approccio e sperimentazione nel metodo, ma di certo spendere una cirfa modesta, suddivisa fra tanti utenti, per avere informazioni di prima mano, di qualità e nella lingua di Dante, può essere un buon punto di partenza per poter adottare scelte ponderate.

Eppoi, oltre alla passione va premiato il coraggio di Luca, che si mette in gioco, impegna il suo tempo, chiede collaborazioni, vaglia i testi, sceglie i pezzi, investe risorse proprie. Chi non impegnerebbe i soldi di un panino per incoraggiare un giovane ricercatore che si occupa di una materia che ci sta tanto a cuore.

Giunto a questo punto del post devo però confessarvi che tutto quello che ho scritto in questo pezzo è solo una parte della verità, mi sento imbarazzato com Maria Elena Boschi che ha parlato con il Presidente della Consob e con vari Banchieri ma mai del caso della banca in cui suo padre era vicepresidente. Ebbene provo un imbarazzo simile nel dovervi confessare che un pezzo sulla rivista l’ho scritto anche io.

🙂

Mario Brignone

Presidente di “Akuadulza”